Antonia Distasi

Antonia Distasi, conosciuta online come Uccia, ha sempre affrontato la vita con determinazione e grandi sogni, da quello di diventare poliziotta, alla cucina. Cresciuta tra i sapori e le tradizioni familiari, ha riscoperto il piacere di preparare piatti semplici, veloci ed economici, trasformando ogni pasto in un momento speciale. La voglia di condividere questa passione l’ha portata su YouTube, dove ogni ricetta è diventata un racconto di emozioni e connessioni. Da lì è nata una grande community di appassionati, che l’ha spinta a raccogliere tutto in un libro. In queste pagine ha voluto racchiudere se stessa, la sua evoluzione e il desiderio di rendere felici gli altri attraverso la cucina. Per Uccia, cucinare è raccontare una storia con il cuore, e con le sue ricette spera di ispirare momenti indimenticabili, pieni di amore e autenticità.

Giulio Pagano

Giulio Pagano è nato a Roma ma vive in Friuli Venezia Giulia.
Nel 2021 è stato pubblicato il suo primo romanzo, La crisalide e la farfalla (Viola editrice Roma). Nella primavera del 2022 pubblica la sua prima raccolta di poesie, Stimmung (Robin edizioni) e i Racconti improbabili. Storie al confine tra musica, arte e follia (Zecchini editore). Nel 2023 escono la seconda raccolta di poesie, Le voci dall’isola (Robin edizioni) e il secondo romanzo, Vite di carta (Dialoghi edizioni). Nel 2024 pubblica, sempre per la Robin, la raccolta poetica Dove crescono le orchidee.

Beatrice Anton Rossetti

Beatrice Anton Rossetti (Milano, 1971) ha vissuto a Londra gli anni della prima giovinezza. Ha insegnato nelle scuole secondarie di primo grado e si occupa di teatro, recitando e creando spettacoli. Ha lavorato con Rino Silveri al Teatro San Babila di Milano e con Aleardo Caliari al Teatro Della Memoria, esibendosi anche in opere dialettali e in lingua inglese.
Nel 2012 ha pubblicato il libro di racconti “Dove comincia la notte” con la casa editrice Excogita di Milano.
Dal 2022 si occupa solo di letteratura e teatro con il marito Alberto Grasso. Ha creato lo spettacolo musical-storico “La Belle epoque di Armando Gill” ed ha arrangiato altri spettacoli.
Ha scritto una riduzione teatrale di Dorian Gray, già andata in scena, e della “Sonata a Kreutzer” di Tolsoj, in programmazione.

Vanessa Gizzi

Romana, classe 1980, moglie e mamma, nel 2011 apre il blog “La cucina di Vane”, quando essere foodblogger era ancora un’idea nuova. All’inizio un semplice diario virtuale, il blog cresce rapidamente fino a diventare un punto di riferimento con milioni di visite mensili. La passione per la cucina, trasmessa dalla mamma e dalla nonna, diventa un lavoro vero e proprio: studia fotografia, migliora le ricette, collabora con grandi aziende e con Giallozafferano. Nel 2022 inaugura il suo Lab, uno spazio dedicato alla creazione di contenuti, e nel 2023 debutta in TV con “La cucina di Vane” su Canale10. Il percorso non è stato semplice, fatto di sacrifici e duro lavoro, ma la determinazione e il sostegno della famiglia e della community l’hanno portata a realizzare il suo sogno. Ora, con questo libro, vuole condividere le sue ricette e la sua storia, con l’augurio che le pagine si riempiano di farina e di emozioni autentiche. 

Margherita Ricciuti

Ho 78 anni. ed ora sono una vecchia signora; sono nata a Napoli, dove ho vissuto la mia prima vita, e la seconda l’ho vissuta iniziata a Roma nel ’63; sono a Torino dal ’67.
Ho iniziato a lavorare a Roma come muratore esperto nel ’63, e nel 2004 ho terminato a Napoli come primario di una grande Azienda Sanitaria; nel frattempo a Torino ho fatto tanti altri mestieri; l’assistente sociale al Centro Immigrati Meridionali, il professore all’Università, ho lavorato per i tossicodipendenti al carcere delle Vallette, poi ho fatto altre cose, ma per ben 39 anni ho fatto la psicoterapeuta iunghiana.
Scrivo da sempre, per mettere un po’ d’ordine nei miei pensieri, così ho scoperto che era iniziata, per me, una terza vita, che per ora non so quanto durerà…! 

Silenzio parlante

Ho sempre scritto poesie. Fin da bambina, la scrittura è stata per me un rifugio, un modo per dare voce alle emozioni e ai pensieri più profondi.
Con il tempo, i miei versi hanno iniziato a raccontare storie di sofferenza e speranza, fino a intrecciarsi profondamente con la causa palestinese. Scrivere della Palestina è diventato il mio modo di affrontare il silenzio che circonda la sua storia e di trasformarlo in parole che possano essere ascoltate. Ho scelto il nome d’arte Silenzio Parlante per dare un significato a questa missione: ridare voce a chi è stato messo a tacere, costruire ponti tra chi ascolta e chi lotta per la giustizia.

Lucrezia Gozzi

Lucrezia Gozzi nasce a Milano il 28 giugno 2009. Frequenta il Liceo Scienze Umane e da sempre dipinge.
Dipinge non solo con pennello e colori, ma nel suo periodo più buio, nonostante la giovane età, ha impugnato la penna e ha dipinto la sua anima, accompagnando il lettore in un viaggio, fitto di mostri e tempeste.
Lucrezia non si è arresa e con disarmante coraggio ha messo nero su bianco le sue emozioni, come a voler tendere la mano a chi come lei ha toccato il fondo della paura.
Ora la farfalla ha ripreso a volare e così, con Un battito d’ali, dona, a se stessa e a noi tutti, Speranza e Futuro.

Gianni Giardiello

Gianni Giardiello (all’anagrafe Giovanni Antonio Giardiello), si è laureato nel 1964 in Pedagogia con il prof. Francesco De Bartolomeis. Nello stesso anno, ha iniziato la sua carriera scolastica come maestro elementare. E’ stato successivamente insegnante di lettere e direttore didattico. Dopo una parentesi quinquennale di impegno sindacale come segretario della CGIL Scuola di Torino, è stato ricercatore e formatore presso l’IRRSAE del Piemonte, dove ha contribuito alla progettazione e attuazione di programmi pluriennali di aggiornamento degli insegnanti e di formazione in servizio dei dirigenti scolastici.
L’impegno nell’associazionismo scolastico è stato una delle costanti del suo percorso personale e professionale, prima con il Movimento di Cooperazione Educativa e, successivamente con il Forum regionale per l’educazione e la scuola, che ha contribuito a fondare nel 2001 e con cui ha sviluppato le iniziative di politica scolastica e di ricerca azione che racconta in questo libro.
Ha sperimentato in classe, ha scritto, e soprattutto ha parlato molto, di organizzazione del lavoro nella scuola e di didattica della ricerca d’ambiente, storica, geografica e sociale. Su questi temi ha pubblicato fra gli altri, “Il punto sul Tempo Pieno: le scelte metodologiche” (La Nuova Italia Scientifica, Roma, 1982); “Professione Maestro”, (con altri ed. SEI, Torino,1983); “Un modello organizzativo per l’attuazione dei nuovi programmi della scuola elementare”, (ed. IRRSAE Piemonte e Regione Piemonte, Torino, 1987) e, in collaborazione con Benvenuto Chiesa, “La ricerca e le scienze dell’uomo” (tre volumi per La Linea, Padova, 1976), “La ricerca geografica” (Aristea, Milano, 1978) e “Geografia dello Spazio Umano” (Atlas, Bergamo 1984).
Per Impremix ha curato i dieci Quaderni di documentazione delle Conferenze della Scuola 2011 /2022, promosse e gestite dal Forum, con la collaborazione di: Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, Università di Torino, Ufficio Scolastico Regionale, Gruppo Abele, Assessorati Istruzione di Regione, Comune To e Città metropolitana.

Franco Voghera

Franco Voghera è nato a Neive, in provincia di Cuneo, nel 1948 e da una decina d’anni risiede con la famiglia a Torino, dopo aver vissuto per trent’anni a Rivoli.
Ha svolto la professione di insegnante elementare ed è giornalista pubblicista.
Ha lavorato per oltre un ventennio in alcuni periodici locali e nella prima metà degli anni ‘90 è stato direttore del settimanale Rivoli 15.
Attualmente cura la redazione di notiziari per alcune associazioni di volontariato, tra cui quella del gruppo alpini di Rivoli Sota al Castel, di cui è direttore responsabile dal 2009.
È appassionato di storia ed è stato impegnato nella vita politica e sociale della città di Rivoli per il trentennio in cui vi ha abitato. Ha già pubblicato diversi libri: nel 1983 con Vanni Crippa e Rinaldo Stracquadanio Tra il dire e il fare, GoriEditore; nel 2008 Carlo Mastri. Una vita di valori, Edizioni del Graffi o; nel 2009 con Beppe Barbero, Elena Cattaneo e Pier Giorgio Longo Il 5° alpini è ancora tra noi, Susalibri Editrice; nel 2012 Guido Carbi. Storia di un partigiano, edizioni Comune di Val della Torre; nel 2014 Alpini di Rivoli. Una storia che dura da 90 anni e nel 2018 La Tridentina in Piemonte, entrambi di Susalibri Editrice.
Dal 2009 partecipa attivamente alla vita degli alpini di Rivoli e come direttore del giornale del gruppo cerca non solo di dare voce alle tante attività messe in campo dagli alpini rivolesi, ma anche di approfondire gli aspetti storici della vita degli alpini a livello locale.

Matteo D’Ambrosio

Classe 1974, di Torino.
È direttore della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci.
Bibliotecario dal 2001, responsabile della Biblioteca della Fondazione 2005 al 2017. Dal 2014 al 2016 ha coordinato il progetto “La biblioteca e l’archivio del Polo del ’900. Spazi, funzioni, servizi e attività”. Dal 2014 al 2020 è stato vicepresidente della Sezione Piemonte dell’Associazione Italiana Biblioteche. Dal settembre 2017 al maggio 2022 è stato Responsabile dell’Area Valorizzazione culturale e Audience Development del Polo del ‘900.

Teresa Santomarco Terrano

Teresa Santomarco Terrano (1964) vive a Saint-Vincent.Laureata in lettere moderne e in antropologia culturale ed etnologia. Ha realizzato alcune mostre di carattere etnografico e ha girato e montato alcuni video demo-etno-antropologici. Coltiva la passione per la poesia e la letteratura e due suoi racconti intitolati “Jule e la scacchiera i nonno Pierre” e “La Dama della cascata” sono stati pubblicati dalla Neos di Torino.

Evelina Lazzarin

Nata a Chiavari il 18 marzo 1960, vive la poesia come un percorso sacro e ispirato, un viaggio verso il senso profondo dell’esistenza. Laureata in Lettere Moderne nel 1985 con Edoardo Sanguineti, è docente di ruolo dal 1987, attualmente al Liceo delle Scienze applicate Giulio Natta di Sestri Levante. Affascinata da miti, simboli e testi sacri, attinge alla tradizione per far risuonare, nei suoi versi, le domande essenziali sull’essere umano. La sua raccolta Sintropia Alchemica invita a riscoprire la poesia come sentiero di ricerca interiore e dialogo con l’antica sapienza. Da anni tiene conferenze su poesia, letteratura, miti e tradizioni arcaiche, offrendo un’esperienza coinvolgente. Counselor diplomata, ha guidato uno sportello di ascolto per gli studenti, ispirata da una sincera passione per la relazione umana. Ama citare Majakovskij: “nell’anima non ho un solo capello bianco”, poiché i giovani sono per lei un “elisir di lunga vita”.